L’anno che verrà – Winter Edition 2011

Buon anno a tutti: ecco per voi l’ormai classico appuntamento col pregiudizio. Di seguito il rischioso elenco dei film che, con ogni probabilità, non vedremo per voi, con tanto di trailer.

Tornatore Maciste vitae

La Cucinotta nel momento in cui ha appreso che sì, proprio quella era la storia del film.

Basilicata, 1964. Un ragazzino ama il cinema e in particolare i peplum con i forzuti. Vive in un paesino. Ci sono i comunisti, ma anche i preti. Haber e la Cucinotta. Corse in bicicletta su strade sterrate e bambini down. Da un soggetto vincitore del premio Luogo Comune 2010, candidato al trofeo Peso Specifico della Nostalgia per Metro di Pellicola, e in lizza per la prestigiosa Lacrima Ricattatoria, Giuseppe Papasso ha diretto (probabilmente in leasing con Peppuccio) Un giorno della vita, in uscita il 14 di questo mese. Dal 15 è prevista l’ennesima impennata dei voti alla Lega.

C’eravamo io, tu, il Bettino e…

Dobbiamo dare atto ai Vanzina di fare molto più del Governo per creare l’illusione che questo sia un Paese normale: con la “critica sociale” all’acqua di rose ci hanno fatto vedere l’Italia di oggi, ma cosa c’è di meglio del magico decennio degli ’80? La Milano di Pillitteri, della moda italiana, dei capelli frisè e della fotografia vagamente flou: quello sì che era un Paese con le palle… Avete capito, dai: Vanessa Hessler, “sostituisce” Renée Simonsen e Francesco Montanari (il Libano della serie “Romanzo criminale”) “al posto” di… Donald Pleasance. Esce a primavera Sotto il vestito niente 3 – L’ultima sfilata: i Vanzina, sin dall’uscita del film del 1985, dicono di essere capaci anche di fare thriller. Forse Squillo era un musical…


Tremate, tremate!

Alcune comparse celano il loro volto agli obiettivi di Seconda Visione per la vergogna di apparire nel film

E’ tornato Nicolas Cage, che deve scortare, su ordine di un prelato interpretato da Christopher Lee, una strega all’esecuzione. Ovviamente siamo in un’Europa medioevale a metà strada tra Monty Pyhton e il Sacro Graal e alcune truci raffigurazioni della sempre valida Storia d’Italia a fumetti. Abbiamo alcune certezze, anche senza avere visto il film: che la strega sia gnocca e innocente, perché il Male (con lo zampino del prelato) è il vero colpevole. E che Cage sfrutti sempre le sei/sette espressioni facciali che gli sono state date in dotazione. Il regista è Dominic Sena e il film si chiama Season of the Witch, in uscita a primavera. In tale occasione, il collettivo opererà un sabotaggio, costringendo le decine di spettatori in tutto il mondo a vedere un film omonimo, ma firmato da uno che conta.

Pasqua con chi vuoi

Il tenererrimo protagonista del film e il raffinatissimo sottotitolo dello stesso

Per il prossimo Grande Evento Religioso, la Universal ci propone Hop, un film che mischia riprese dal vero a tecniche digitali: roba raffinata come Alvin e i Chipmunks, se ve lo foste dimenticati. Una coppia si porta a casa un tenero coniglietto pasquale, che però si rivela un rompicoglioni. Ma poi tutto finisce bene, con celebrazioni religiose e uova al cioccolato si salva la Pasqua, senza che alcuno dei protagonisti del film sia gustato in umido, magari con un po’ di ginepro. Geniale un commento al teaser del film: “Finalmente. Un film su un coniglio che suona la batteria”.

Le mille e una sfiga

Padri uniti

Copio da Ciak: “Diego e Walid sono due padri uniti dall’amore per i propri figlioletti disabili”. Nel senso che limonano nel centro che li assiste? “Ma quando il secondo scompare, forse intrappolato in un intrigo internazionale” (magari che dà su una finestra sul cortile, pieno di uccelli prigionieri dell’oceano con un nodo alla gola) “il primo, indagato dai servizi segreti” (perché?) “inizia la sua indagine privata per ritrovare l’arabo, in un paese lontano e sulle tracce di un’antica favola”. Ricky Tognazzi torna alla regia con Il padre e lo straniero, tratto da un romanzo di De Cataldo, con Alessandro Gassman nel ruolo principale: esce a febbraio. Ordinary rendition?

Fioretto nell’occhio

Affiatamento sul set

In primavera esce l’ennesima versione de I tre moschettieri: come riproporre un classicone alla gioventù del 2011? Preparate, grazie a capitali americani, tedeschi, inglesi e francesi gli studi di Babelsberg a Berlino. Prendete, ponendoli davanti alla macchina da presa, Christoph Waltz, Orlando Bloom e Milla Jovovich; mettete dietro la macchina il di lei marito Paul W. S. Anderson. Spruzzate di 3D inutile, ma sì spettacolare quando in scena ci sono duelli all’arma bianca, e guarnite con battute sarcastiche e brillanti che sono precedute da avvisi come “Attenzione: battuta sarcastica e brillante in arrivo”.

Avanzo di Ferragosto

Una foto di scena del sequel: Gianni ai Mondiali

Tutti hanno gridato al capolavorino e al gioiellino, dopo avere visto l’opera prima di Gianni Di Gregorio Pranzo di Ferragosto: chissà che diranno il prossimo mese, quando uscirà Gianni e le donne, diretto e interpretato da Gianni Di Gregorio, che nei panni del protagonista Gianni, baby pensionato per esigenze di copione (ah, gli interni delle case romane), ha uno shock quando un coetaneo gli rivela che tutti quelli della loro età hanno l’amante. Un innesco narrativo da gag fantozziana, che forse Villaggio e Reder non avrebbero neanche girato, è il soggetto del film. Minima moralia?

Goodbye, Craven Road

"Giuda danzatore..."

Il 18 marzo esce nei cinema Dylan Dog – Il film. Sì, quello tratto dal fumetto di Sclavi. Solo che, be’, Dylan Dog non vive a Londra, ma a New Orleans. E, ecco, non si occupa di soprannaturale, ma è un normale detective. Almeno all’inizio del film, perché poi lui e Marcus dovranno vedersela con zombie, licantropi… Come chi è Marcus? L’aiutante di Dylan, no? Groucho? Eh, ma che volete, mica si può riportare impunemente al cinema un fratello Marx… Insomma: aridatece Dellamorte Dellamore (e mai avremmo pensato di dirlo, ma dopo avere visto il concept animato del film…).

Kleen-flix

Zac Efron mette a frutto le lezioni di vela

Mi sono reso conto che la parola che ho usato nel titolo non esiste: ma come non parlare di Kleenex per un film che narra la storia di un campione di vela a cui muore il fratellino, ma lui è talmente sconvolto che rinuncia a carriera e borsa di studio e va a fare il custode del cimitero dove il ragazzino è sepolto e ogni sera gioca con il di lui fantasma a baseball, almeno finché una gnocca non lo tira su? Giuro: questa è la trama dell’ultimo film con Zac Efron, intitolato Segui il tuo cuore (complimenti alla distribuzione italiana), che esce il 21 gennaio. Il guantone che usano nel film è stato nominato come miglior attore non protagonista.

Benzini sul fuoco

I protagonisti del film abbandonano il set subito dopo la prova costumi urlando "Ma dai, no".

Siamo nel 1929: Jacob (Robert Pattinson) abbandona gli studi alla notizia della morte dei genitori e si unisce al circo dei Benzini Brothers, finendo per accudire un’elefantessa e per innamorarsi della cavallerizza Reese Whiterspoon, sposata però con l’ovviamente perfido domatore del pachiderma, interpretato da Christoph Waltz. Forse era meglio se Jacob fosse diventato custode del cimitero dove i suoi sono stati sepolti, no? Il film si intitola Water for Elephants ed è programmato per la fine di aprile.

Noi demoni veri

"E se non credi al dimonio, me te magno"

Gary è un giovane seminarista losangelino, che non crede al diavolo. Per convincerlo dell’esistenza del Maligno, il suo vescovo lo manda a Roma per fare un bel corso di esorcismo, tenuto da Anthony Hopkins. E da lì so’ cazzi. Questa la trama dell’imprescindibile film Il rito, che vede nel cast anche la Cucinotta e Rutger Hauer, probabilmente nella parte di Belzebù, che gli viene bene. La risposta dei nostri tempi all’Esorcista (seh) esce ai primi di febbraio. Paura. Paurissima.

Acqua fresca, acqua chiara

Concludiamo la nostra rassegna con due film italiani, in uscita il 19 e il 28 gennaio. Nel primo, intitolato significativamente Immaturi, dei quasi quarantenni si trovano a dover rifare la prova di maturità, per un errore burocratico: all’orizzonte rimpatriate, amorazzi, tempi perduti, commedia sociale da due lire. Il secondo è intitolato – sempre significativamente – Febbre da fieno – La vita cambia in un soffio, e racconta di due che si innamorano: come dice il nome, un film che ha come risultato qualche starnuto e un paio di settimane di fastidiosa permanenza. Ma è davvero questa la via italiana odierna alla commedia?

(Qui le edizioni 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009 estate, 2010 inverno e 2010 estate.)

One Comment

  1. Marpo
    Posted 7 gennaio 2011 at 15:52 | Permalink | Rispondi

    Ahahahaha, meno male che ci siete voi!
    Perà mi sembra che per Water For Elephant ci sia qualcuno di voi che attende speranzoso davvero.
    Lo avete inserito nella lista per par condicio?

2 Trackbacks

  1. […] in terra italica per il trailer: sempre tratto dallo stesso post del blog, questa volta vi abbiamo inoculato il temibile Febbre da fieno. Starnutiamo […]

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