Tony Scott è una cagata pazzesca

Il vero e unico fondatore di questo blog ci segnala via e-mail questo pezzo di Andrew O’Hehir, il quale presenta per Salon.com la versione di La corazzata Potëmkin restaurata da Enno Patalas.
Ecco l’attacco del pezzo, che prosegue sullo stesso tono:

Anybody who thinks that Sergei Eisenstein’s “Battleship Potemkin” is an “art film” either hasn’t seen the movie at all or had it ruined for them by some combination of a butchered print and a tedious film-history professor. As a remarkable new restoration of the 1925 Soviet silent classic makes clear, “Battleship Potemkin” is first and foremost an action drama, a work of straightforward emotion and pulse-quickening tension. This taut, 71-minute picture is stitched together from more than 1,300 shots, very few of them lasting more than three or four seconds. For better or worse, this film’s true revolutionary legacy is not art cinema but Hollywood; it’s got a lot more in common with Tony Scott’s “Unstoppable” than it does with Andrei Tarkovsky.

L’articolo è molto divertente, O’Hehir non è né un critico né tantomeno un teorico e forse proprio per questo tocca dei nodi piuttosto sensibili. Alcune questioni in ordine sparso.

1)  Si dà per scontato che il numero di inquadrature sia inversamente proporzionale alla noia. Sarà vero?
2) Perché un art film non può essere anche un action drama?
3) La classica retorica (in senso neutro) della rivalutazione autoriale è rovesciata. Non è il film mainstream a essere considerato importante perché testimonianza di una visione poetica del mondo. Al contrario, quello che dovrebbe essere un art film è riscattato dal fatto di essere (invece!) un film avvincente e in anticipo sulle pratiche successive del cinema d’azione. Che ovviamente è quello di Hollywood. Ma così non resta in piedi una gerarchia di valori, e anche molto salda?
4) Quanto, da 1 a 10, anche noi siamo rimasti sorpresi, la prima volta che lo abbiamo visto, perché La corazzata Potëkmin è davvero come lo descrive O’Hehir? Io almeno 8. Ma anche 8,5.
5) Infine: avrebbe O’Hehir potuto scrivere le stesse cose se, come tutti noi, fosse arrivato alla Corazzata Potëkmin attraverso La corazzata Kotëmkin?

One Comment

  1. Posted 19 gennaio 2011 at 11:26 | Permalink | Rispondi

    … 92 minuti di applausi …
    quindi i pane amore e … non sono palloso neoralismo rosa, ma sono come i vacanze in …

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