La rassegna stampa del sabato

Lovely Sarah. L’abbiamo intervistata anche noi e Francesco, che ha  avuto l’onore, giura sulla cortesia e la disponibilità di Sarah Felberbaum.  (A proposito, il cognome dovrebbe voler dire “salice”). Però tre film in uscita nel giro di pochi mesi sono davvero tanti, considerato che l’attrice (giovane, ma nemmeno una ragazzina), come dire, non brilla ancora per maturità recitativa e che la sua carriera cinetelevisiva è stata finora un po’ discontinua. Coincidenza? Tentativo di lancio in grande stile? Necessità di avere un rimpiazzo a prezzi abbordabili per i ruoli che negli ultimi cinque anni ha fatto solo Laura Chiatti? Qui l’intervista di Claudia Morgoglione su Repubblica, qui l’inevitabile pettegolezzo a rafforzare la campagna di promozione.

Cinecittà Luce. Se qualcuno ha capito cosa fa di preciso Cinecittà Luce Spa faccia un fischio. La notizia non bella, comunque, è che la società nata dalla fusione di Cinecittà Holding con Istituto Luce (distribuzione, ma anche esercizio e produzione) e Filmitalia (promozione del cinema italiano all’estero) rischia di chiudere, a causa del taglio drastico di risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo. Tutti d’accordo, maggioranza e opposizione, critici e registi, nel dire che questo non deve succedere. Anche il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, che però ormai non è che conti molto.

Satana. Non vorremmo insegnare il mestiere agli amici del Guardian, ma che senso ha pubblicare il necrologio di Tura Satana un mese dopo la scomparsa dell’attrice?

Come tutto ebbe inizio. In un paese nel quale il cambio della conduttrice della Prova del cuoco suscita una mezza rivolta di piazza niente dovrebbe stupire. Però gli inviti al boicottaggio contro un film quale Amici miei. Come tutto ebbe inizio, prequel della saga di Germi/Monicelli/Loy, sono veramente indicativi. Il problema non è che il film sarebbe becero – è molto probabile, anche se nessuno l’ha ancora visto -, ma che, essendo la trilogia di Amici miei un sacro esempio di vera commedia all’italiana, il solo accostarvisi da parte di gente che finora ha fatto (orrore!) il cinepanettone è uguale a profanazione. Secondo i promotori del boicottaggio, beninteso. Marco Travaglio, addirittura, mette in correlazione la supercazzola con il padre Dante. Il solito Dagospia compendia bene le posizioni. A me vengono in mente le reazioni isteriche al remix dance di Geordie di De Andrè a opera di Gabry Ponte.

3 Comments

  1. babidec
    Posted 14 marzo 2011 at 13:35 | Permalink | Rispondi

    La Felberbaum mi piace più in versione imbranata (“Ti presento un amico”) che allegrotta (“Maschi vs. Femmine”). La ragione, forse, sta proprio nella Chiatti…talmente portata per quei ruoli da sbaragliare la concorrenza. Sarah poi è un pezzettino della mia adolescenza: è stata la prima conduttrice della versione italiana di “Top of the Pop” ed era l’invidiatissima fidanzata dello sfigatissimo Elio Germano in questo “gioiellino” della tv commerciale italiana: http://it.wikipedia.org/wiki/Via_Zanardi_33 . Facevo le ore piccole per vederlo…Che bei momenti :)

  2. Francesco
    Posted 14 marzo 2011 at 22:35 | Permalink | Rispondi

    E certo, via Zanardi! Me n’ero completamente dimenticato, anzi: l’avevo rimosso :)

  3. babidec
    Posted 15 marzo 2011 at 10:39 | Permalink | Rispondi

    eheheheheh…io no (purtroppo) :(

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