Drive Angry, Patrick Lussier, 2011 (feat. La Ravanabile)

Quante cose da dire su Drive Angry girato in 3D! Per esempio: ma vi rendete conto del titolo? Quel “girato in”, non è incredibile? Cos’è, una dimostrazione di autenticità? Cioè, state attenzione: qui non si parla di semplice post produzione, ma di riprese vere verissime in tre dimensioni! Geniale. Comunque, per perdere tempo parliamo un po’ di gnocca. Visto che l’abbiamo ignorata nel post dedicato a The Ward, il film di John Carpenter, in cui si riesce a non mostrare neanche una tetta nonostante ci sia una sequenza in cui quattro ragazze fanno contemporaneamente la doccia, recuperiamo grazie a questa felice occasione. Oggi si parla della seconda Ravanabile di Seconda Visione: Amber Heard. La prima, nel caso ve la foste persa, è stata Mila Kunis che, grazie al nostro pezzo su di lei, è diventata ancora più famosissima di prima e ha fatto la sua porca figura pure agli Oscar. You’re welocome, Mila!

LA RAVANABILISSIMA AMBER HEARD

Nome: Amber Laura Heard.

Luogo e data di nascita: preparatevi a farle gli auguri visto che Amber è nata il 22 aprile del 1986 a Austin, Texas. Che bella città che è Austin, Texas. Vi ho mai raccontato quando ci sono stato? Molto divertente. Sono anche stato in un bar con il toro meccanico e le cameriere in bikini e pattini a rotelle.

Altezza: 1,73 cm.

Misure: 86 – 61 – 86. Per dire, la pagina wikipedia dedicata alla parola Model, riporta questa frase: “The British Association of Model Agents (AMA) says that female models should be around 34-24-34 in (86-61-86 cm)“. Questo per dire che Amber è tipo perfetta.

Segni Particolari: il 4 dicembre del 2010, Amber è al venticinquennale dell’associazione  Gay & Lesbian Alliance Against Defamation. Qui approfitta della situazione per dichiarare di essere la fidanzatina della (bravissima) fotografa/artista Tasya van Ree. La notizia ha ovviamente gettato nella più buia disperazione l’80% della popolazione mondiale, ma Amber, che è furba, ha subito dichiarato a Metro: “Non mi etichetto in nessun modo: ho relazioni soddisfacenti sia con uomini, sia con donne. Amo chi amo: è la persona che conta!”. Come non riacquistare immediatamente fiducia nella proprie potenzialità? Amber, che comunque è una mega giusta, è una super appassionata di auto, guida una Ford Mustang grigio metallizzato del 1986 e, visto che è texana, ha una Magnum 357.

Ruoli che ce l’hanno fatta amare: Nel 2004 Amber ottiene una piccola parte nel tamarrissimo Friday Night Lights, il film sul football ammerigano con gli Explosion in the Sky in colonna sonora. Negli extra c’è anche una sua scena di nudo (che non capisco come possa essere stata messa negli extra. Cioè, invece di costruirci il film attorno…) . La fologorazione avviene con Alpha Dog, discutibile film di Nick Cassavetes, dove la nostra interpreta Alma. C’è addirittura una sequenza in cui lei e Amanda Seyfried, tutte matte, fanno il bagno in piscina seducendo il ragazzo rapito, che non voglio neanche andare a vedere come si chiama perché lo odio e meriterebbe di ricevere degli schiaffi a mano aperta in faccia tutto il giorno. Successivamente, oltre a farsi vedere in molte serie televisive come Criminal Minds, Hidden Palms e Californication, la possiamo ritrovare in All the Boys Love Mandy Lane, piccolo horror piuttosto dimenticabile, in Pineapple Express (quello che da noi è uscito con il titolo Strafumati),  in versione morta vivente in Benvenuti a Zombieland, e insieme all’altro capolavoro della natura Odette Yustman nel deludentissimo And Soon The Darkness, remake di un film inglese omonimo del 1970 addirittura prodotto dalla stessa Amber. E, come detto in apertura, è la protagonista di The Ward.

Tetta laterale: Il film si intitola The Informers – Vite Oltre il Limite, è del 2009, è diretto da Gregor Jordan ed è tratto dai racconti Acqua dal Sole di Brett Easton Ellis. In italia è uscito direttamente in home video. Amber qui divide la scena con attoroni del calibro di Billy Bob Thorton, Kim Basinger e gente dal nome bizzarro come Lou Taylor Pucci. Ma soprattutto è praticamente sempre nuda. Tipo per tre quarti di film. E c’è anche una sequenza in cui la giovine è impegnata in un rapporto a tre. Bravissima Amber!

Amber avec una pistola che spara dei proiettili che uccidono i demoni

Amber avec una pistola che spara dei proiettili che uccidono i demoni

Ma veniamo al film. Vado a fare il biglietto e la tipa alla cassa mi fa con quella vocina flebile di chi non ne può più di fare un lavoro di merda tipo strappare i biglietti, lei che una volta ha fatto teatro (in realtà dice così, ma ha fatto la parte di Olivia Newton John in una trasposizione di Grease in un villaggio vacanze in Calabria nei primi Ottanta), “lo sa vero che il film è in 3D?”. Io la guardo. Sopra la sua testa c’è la locandina del film. C’è scritto Drive Angry girato in 3D. Una scritta tra l’altro molto grossa. C’è un momento di silenzio imbarazzato. Io riguardo in alto la locandina, guardo lei e le dico: “Ah, sì, lo so. Io se non è in 3D, manco ci vengo più al cinema”. Lei fortunatamente ride. Poi mi risponde: “A me il 3D fa schifo. M’è piaciuto tanto Il Discorso del Re“.  Io non ci vedo un collegamento fortissimo tra il discorso sulla tridimensionalità e le balbuzie di Colin Firth coi gessati bellissimi, ma non mi scompongo e rispondo a mia volta: “Sì, ma le macchine veloci e i capelli di Nicolas Cage vengono meglio in 3D”. Lei ride tutta contenta. Io, quasi 34 anni, agguanto il biglietto, prendo una cochina ed entro in sala. Comunque la mia amica alla cassa c’ha ragione: il 3D ha veramente scassato le palle. Quanto durerà ancora? Un anno? Due? Poi basta, veramente. Io vorrei giusto togliermi la soddisfazione di vedere un porno in 3D, poi preferirei tornare alla normalità. No?

Ti voglio bene, amico mio!

Ti voglio bene, amico mio!

Io lo so che non state più nella pelle e volete sapere com’è Drive Angry. Come sarà mai Drive Angry? Divertente. C’è Nicolas Cage con lo stesso bulbo de L’Apprendista Stregone e di Season of the Witch che torna dall’inferno per vendicare la figlia uccisa dal capo di una setta simil satanica. Il capo della setta satanica è il povero Billy Burke, uno che passerà alla storia per essere il padre di Bella Swan in Twilight. Sulle traccie dei capelli di Nicolas c’è Il Contabile (il grandissimo William Fichtner, uno che meriterebbe molto più spazio sempre e comunque, ma che qui comunque è nettamente il migliorissimo), ovvero colui che controlla che nessuno scappi dagli inferi. Bel lavoro. All’avventura della fofata di Nicolas Cage si unisce Amberona nostra, che sfoggia per l’occasione degli shorts che più corti non si può. Capite anche voi che un film che si presenta con una trama del genere, non può essere proprio brutto. Certo, bisogna voler vedere una cosa così. Se uno va al cinema a vedere Drive Angry e magari sperava di vedere Lars von Trier, magari ci rimane male, ma se si aspettava le esplosioni in 3D, le macchinone veloci e le scorribande tutte matte, secondo me si diverte. Bisogna fare i conti con quel cane latrante che è Patrick Lussier, veramente uno dei peggiori registi in circolazione. Un film del genere, che tenta di inserirsi nel filone della nuova selvaggia exploitation, simil Machete o Hobo With A Shotgun, deve essere una follia, deve esagerare. Lussier si spaventa, capisce quale direzione dovrebbe prendere il suo film, ma gli spunta un braccino inaudito e sbaglia la maggior parte delle sequenze chiave. O la butta in caciara bassissima, quasi a sfiorare lo slapstick (quando il tono è tutt’altro), o vuole fare il virtuoso senza averne i mezzi o, in alternativa, ammazza tutto con chilate di CGI di rara bruttezza. Il dramma di questo film è fondamentalmente solo lui. Con una storia del genere, con un cast così (Nicolas Cage è Nicolas Cage, su Fichtner ci siamo già espressi, ma mancano all’appello personaggi del calibro di David Morse e un vecchissimo Tom Atkins, che compare con la maglietta degli spoiler) e con anche una certa libertà in fatto di violenza, tette e parolacce, si poteva sfiorare il colpaccio. E invece si è scelto di affidare il tutto al regista di San Valentino di Sangue in 3D. Il quale nel frattempo è stato scelto per girare il remake di Hellraiser. Porca puttana. Comunque, per quanto mi riguarda, Drive Angry il suo 6 e mezzo se lo porta sereno a casa.

Mi sembra tu non possa dire lo stesso.

Mi sembra tu non possa dire lo stesso.

IMDb | Trailer

4 Comments

  1. mario
    Posted 12 aprile 2011 at 23:49 | Permalink | Rispondi

    Fede genioo, mi hai fatto morire del ridere ^_^

  2. fedemc
    Posted 13 aprile 2011 at 10:08 | Permalink | Rispondi

    ahahaha, grazie mario!

  3. babidec
    Posted 13 aprile 2011 at 12:31 | Permalink | Rispondi

    “La Ravanabile” è un bel fedelogismo. Rende l’idea. Mi piace!

  4. fedemc
    Posted 14 aprile 2011 at 18:56 | Permalink | Rispondi

    Grazie Babidec.
    adesso ne faremo millemila.

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