Machete, Robert Rodriguez e Ethan Maniquis, 2010

Io me l’immagino, quell’allegro cazzone di Robert Rodriguez. Uno che ci ha sempre creduto, ma davvero, e che non si è quasi mai montato la testa per i successi dei suoi film e per la rubrica del suo cellulare che si arricchiva di nomi sempre più famosi.
Mi immagino anche la sua sorpresa quando ha sentito per la prima volta le reazioni di qualcuno al trailer di Machete inserito nel progetto Grindhouse.

“Ehi, non male. Quando lo giri?”
“Cosa?”
Machete
“Ma no, non è un trailer di un film vero… Non si capisce?”
“Sì che si capisce. Ma quando lo fai?”

E in quel momento qualcosa dev’essere scattato nella testa di Rodriguez: un forma cazzona e pop di onnipotenza, più vicina alla pompa magna con la quale salgono sul ring i lottatori liberi messicani, che all’aura di sacralità con la quale Lars Von Trier presumo faccia il suo ingresso sul set nel primo giorno di lavorazione dei suoi film.
E quindi ha fatto Machete: un film pieno di belle ragazze, frasi e capigliature scolpite nella roccia, esplosioni, fiotti di sangue, cattivi-cattivi e buoni-buoni, senso di giustizia assoluto e ritmo mediocre. Insomma, un film di serie B. Ma, attenzione: non un film à la Tarantino, in cui il cinema viene rivisto, ripensato, ricucinato e proposto in maniera originale senza volere ingannare nessuno sulla sua reale origine. Rodriguez fa un film di serie B con un budget non da serie B, con attori non da serie B, e senza l’intelligenza di Tarantino.

Volendo fare, come spesso è accaduto, il “ragazzaccio” del cinema, Rodriguez si è impantanato in un problema teorico non da poco, che potremmo riassumere così: “Vuoi fare un film à la Tarantino? Ok, ecco i volumi che ti devi studiare e i film che ti devi vedere. Sì, prima che tu scriva anche solo una riga di soggetto c’è esame scritto, orale e pratico. Vuoi fare un film di serie B? Ecco… aspetta, vediamo che ho in tasca. Quarantadue euro e sette centesimi. In bocca al lupo”.
Questa è una via di mezzo, una scorrettezza, se vogliamo: a prescindere da quanto il film sia riuscito in sé (mediamente), l’incontro è da annullare.

IMDB | Trailer

3 Trackbacks

  1. […] presto fatto. Del resto i voti sono due, entrambi per lui, per due film diversi, Angèle et Tony e Machete. Doppio carpiato per […]

  2. […] nera, di Ascanio Celestini – Inception, di Christopher Nolan – Il cigno nero, di Darren Aronofsky – Machete, di Robert Rodriguez ed Ethan Maniquis – Buried, di Rodrigo […]

  3. […] Attore filodrammatico Robert De Niro per Machete […]

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