Four Lions, Christopher Morris, 2010

Visto che gettavo ansie e dicevo che poi non usciva e invece poi è uscito, ripubblichiamo il post. Facendovi notare che – come dice la nostra amica Dolores Point Five – si è deciso di aggiungere un sottotitolo bellissimo come: Four Lions – Poco Leoni, Molto… L’avete capita? Eh? Vi ha fatto ridere? Eh? Che sfrenata simpatia!

 

Vi illumino su un fatto.  Nel nostro simpatico paese della pizza e del mandolino e di tutte quelle robe lì, non si può fare umorismo praticamente su nulla. Ah no, non è vero. Ho detto una fesseria. Allora, correggo. La questione è così: non si può fare umorismo su nulla, tranne che sui gay. Certo vi deve andare bene ed essere Chezzo Zalone. Ma se siete Checco Zalone potete fare delle battute sconce sugli invertiti, e fare un botto di soldi. Altrimenti nulla. Vi ho già parlato della mia passione per Larry David? In Curb Your Enthusiasm ci sono della battute pesissime sui disabili, sugli afroamericani. Anche su – miodio! – la religione. Vi faccio vedere questa che è la cosa più incredibile che io abbia mai visto e che solo a pensare a una cosa del genere in Italia automaticamente il pianeta Terra esce dal suo asse e poi arriva Godzilla e piovono le rane.

E niente, c’è sempre qualcuno che si indigna, ma non succede nulla. La HBO ha risposto a chi li accusava di blasfemia che loro reputano quella gag divertente. Basta. Chi li accusava ha capito l’antifona, magari non guarderà più Curb Your Enthusiasm, ma è successo poco di più. Nel frattempo Larry David prepara la ottava stagione del suo show e fa i film con Woody Allen. In Inghilterra, figuriamoci. C’è Little Britain. A Gervais lo riempiono di soldi appena gli viene una mezza idea. Da noi, beh, la situazione la conoscete. E invece in giro per il mondo c’è chi anche al cinema, osa. Chi ha il coraggio di tentare di fare ridere con delle tematiche spinose, controverse, che potrebbero fare incazzare qualcuno. L’ultimo è Christopher Morris che ha appena fatto uscire il suo esordio per il grande schermo Four Lions, una commedia jihadista. Ora, di cosa parla Four Lions? Grazie per la domanda. Racconta la storia dei terroristi pasticcioni. Racconta di quattro ragazzi pakistani che stanno a Londra e sognano di diventare dei mujadin. Vogliono fare un bell’attentato e far morire più infedeli possibili. Solo che sono dei fresconi e non sanno neanche da dove cominciare per fare una strage come si deve. E mentre ascoltano Dancing in the Moonlight (nella verisone pacco dei Toploader) fanno cazzate una dietro l’altra.  Ma tipo che corrono con dell’esplosivo in mano, inciampano e muoiono facendo saltare una pecora. Cose del genere. Si mangiano le Sim dei loro cellulari perché così pensano di non essere tracciabili dai militari. Il film di Morris alterna momenti realmente divertenti a gag non del tutto riuscite (alcuni dei protagonisti sono talmente delle pigne, che dopo un po’ il giochino stufa) ma è un film prezioso e liberatorio. Un film che ha il coraggio di prendere come spunto comico il fondamentalismo islamico e farci vedere sotto un aspetto inedito un problema concreto e reale. Ribadisco il film è altalenante: spinge sul pedale dell’assurdo senza (quasi) mai andare a fondo, spesso e ripetitivo e ha un inevitabile finale serioso che lascia un po’ perplessi. Ciò detto va comunque visto e premiato per il coraggio. Per cui la domanda è: uscirà mai in Italia? A giudicare da quella bella scritta che c’è nell’immagine che vi ho gentilmente postato, sì. Ma c’è da fidarsi? E se poi lo vede Bondi? O Anselma?

IMDB | Trailer

2 Comments

  1. Posted 6 giugno 2011 at 17:19 | Permalink | Rispondi

    Video rimosso dall’utente! please!

  2. fedemc
    Posted 6 giugno 2011 at 17:24 | Permalink | Rispondi

    Aggiornato!
    video visibbile.

2 Trackbacks

  1. By Vitaminic – Terroristi, alieni e bambini on 8 giugno 2011 at 15:19

    […] di fatwa: già questo, secondo alcuni di noi, premia Morris e i suoi. Il film, come dice FedeMC sul blog, funziona abbastanza bene, ecco, senza risultare un prodotto eccellente. Ma ci si […]

  2. […] equo e solidale – Four Lions, di Christopher Morris – La donna che canta, di Denis Villeneuve – Biutiful, di Alejandro González […]

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