London Boulevard, William Monahan, 2010

La stagione inizia a languere: è per questo che domani avremo nella scaletta della puntata il debutto dello sceneggiatore di The Departed, che con il film di Scorsese si era anche portato a casa un Oscar. William Monahan, quindi, scrive e dirige questo London Boulevard che, diciamolo subito, è un film che personalmente rischio di dimenticarmi se mi distraggo un po’. Mantengo quindi la concentrazione fino alla fine della scrittura del post, sperando che mi serva da promemoria per la diretta di martedì.

Il primo vero problema di London Boulevard è la storia, e capirete che si parte male: Mitchell (Colin Farrell), elemento del sottobosco criminale londinese, esce di prigione dopo tre anni e rifiuta tutti i tentativi di un nuovo coinvolgimento nel crimine che gli vengono proposti dai suoi amici. Un personaggio (che potrebbe essere preso come esempio, nei corsi di sceneggiatura, di come non si scrive un carattere che ha scopo puramente funzionale) gli dice che un’attrice famosissima (Keira Knightley) ha bisogno di una guardia del corpo, o meglio, di uno che la protegga dai paparazzi. Eh già, perché la Star (che ha solo un soprannome) vive in mezzo a Londra, assediata da ogni dove da fotografi. A conti fatti, poi, Mitchell non deve fare una mazza, se non fumare paglie in giardino e chiacchierare con il manager/amico del cuore dell’attrice Jordan (David Thewlis). Com’è scontato, però, il crimine tornerà a farsi sentire, nei panni di un cattivone di origini balcaniche, e, parallelamente, Keira si innamorerà di lui. Non vi diciamo come finisce perché ci arrivate da soli.

Capite che, con una storia del genere, già vista e sentita mille volte, la noia fa capolino spesso. Non che il film sia da buttare: un paio di sequenze buone ci sono, Monahan riesce nel tentativo incredibile di fare recitare bene Colin Farrell (seppure riciclando l’accento inglese da Sogni e Delitti), ma soprattutto riesce a fare recitare bene Keira Knightley. No, un attimo: benino, dai. Sono, in realtà, i personaggi di contorno che giganteggiano: non tanto Anna Friel – Brioni, la sorella spostata e ninfomane di Mitchell, quando Ben Chapin nei panni dell’amico Billy e il già citato David Thewlis. Ci sono anche delle belle canzoni nella colonna sonora, da “The Letter” a pezzi di Stones e altri, ma tutto questo non basta. Monahan non riesce a tenere in piedi il film, che procede in maniera discontinua, frammentaria e incerta, oscillando tra troppi generi senza riuscire a centrarne uno.

IMDB | Trailer

2 Trackbacks

  1. […] Abbiamo chiuso la puntata, infine, con un film davvero mediocre: London Boulevard, di William Monahan. Lo sceneggiatore premio Oscar per The Departed esordisce alla regia con un film banale e incerto, che ha come protagonisti Keira Knightley e Colin Farrell, che si avvale di belle musiche e ottimi attori di contorno, ma che non convince: lo diciamo anche sul nostro blog. […]

  2. […] Attore filodrammatico – Nicolas Vaporidis per Maschi contro femmine – Ascanio Celestini per La pecora nera – Sergio Rubini per Qualunquemente – Robert De Niro per Machete – Colin Farrell per London Boulevard […]

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