Drive, Nicolas Winding Refn, 2011

Vuoi uno stuzzicadenti?

Sciore e sciori, l’attesa è finita, siamo lieti di presentarvi il film dell’anno. E non vi lamentate che facciamo i fighetti e che scegliamo un film che non è uscito in sala, perché dovrebbe essere distribuito a novembre, quindi non voglio sentire volare una mosca. Certo, c’è chi vorrà sentire la voce di Ryan Gosling, quella di Carey Mulligan e degli altri che appena arrivano sullo schermo ti dai di gomito da solo dicendo oooh. Liberi di farlo e recuperare il materiale in lingua originale, ma poi andatevelo vedere su uno schermo più grande di quello con cui vedete la Littizzetto che dice le parolacce da Fazio. Giusto per ricordare che le parole contano, ma  anche le DIMENSIONI contano assai.

Perché è il film dell’anno? Perché è bellissimo. Fidatevi. Di Refn (fonti incerte mi dicono si pronunzi refin, ma non ci metterei la mano sul fuoco) i più attenti avranno già sentito parlare: la trilogia di The pusher, Bronson, e quelli che nessuno che conosco ha visto, Bleeder  e Fear X. Ma soprattutto, quello che l’ha fatto conoscere a me, Valhalla Rising, film di fantascienza con i vichinghi e Odino (Thor, su vai a giocare con le formine di sabbia e poi abbattere i castelli con il tuo martellone) che sembra un video dei Manowar girato da Terrence Malik. Certo aveva tutti i problemi ideologici che un film di vichinghi/Manowar/Malick può far intuire. Senza girarci attorno, sembrava una sceneggiatura di Julius Evola tenuta in un cassetto, però con tanto sangue.

Ma visto che dei problemi ideologici se ne discuteva prima che noi nascessimo, ce ne siamo fregati e abbiamo apprezzato. Che lui fosse bravo probabilmente se ne sono accorti anche i più svegli in USA, e gli hanno dato da dirigere un film indipendente con cast (tipo due candidati agli oscar e dio solo sa quanto Ryan Gosling uno se lo meriterebbe, e anche Carey Mulligan se me lo chiedete, e non si dica che la premierei per le ragioni sbagliate).

Che non si dica che ho scritto un post su Drive senza una foto di Carey

Questo film mostra tutta la capacità di Refn nel gestire la scena, lo spazio, le sequenze – si sconfina nel manierismo, certo, ma ben venga. La storia del guidatore abilissimo e senza nome, che si presta a fare il guidatore per i criminali che fanno rapine, sembra uscita direttamente dalla fabbrica degli archetipi narrativi. Così come si faccia incantare dal bel faccino di Carey e dal suo figlilo, e quindi si infili in una storia più pericolosa di quello che potrebbe sembrare a prima vista. Ma sull’impianto narrativo più vecchio del cinema, si infila un film in cui tutto è rallentato, silenzioso, ma allo stesso tempo a posto, in un meraviglioso delirio di estetismo. Dalle attese, dalle camminate rallentate, alle inusitate esplosioni di violenza. Verrebbe da dire, in gergo festivaliero, Tsai Ming Liang con le martellate in testa. Ma è anche una questione di ritmo, che su suoni elettronici anni 80, riesce a far diventare il prendersi i propri tempi una risorsa di adrnalina. La roba più vicina a tutto questo? Il Lynch migliore

Il candidato veda la scena del primo e unico bacio di Ryan a Carey e si faccia una ragione di come la tensione venga creata non dalla sorpresa, che tutti si sa quello che accadrà, non dalla velocità di esecuzione, ma dalla dolcezza che si trasforma senza soluzione di tranquillità in polpette di sangue. E poi la studi per bene per insegnarla a grandi e piccini

Vi lascio con la cazone dei titoli di coda

E con dei consigli per l’abbigliamento per l’autunno 2011

Il giubbetto insanguinato con scorpione sul dorso sarà il trend per i primi freddi

Trailer|IMDB

2 Comments

  1. fedemc
    Posted 16 giugno 2011 at 10:40 | Permalink | Rispondi

    meeeeeeeeeeeeeeeeeeegafilm.
    aiutateci a trovare anche Fear X!
    Bleeder si trova…
    comunque Nicolas Winding Refn
    capo del mondo.
    Ryan Gosling,
    ma soprattutto giacchetta sporca di sangue avec le martell,
    figo del mondo.
    tutto bellissimo.

  2. ermanno mctiernan
    Posted 18 giugno 2011 at 10:25 | Permalink | Rispondi

    si trova anche fear x…;-)
    drive è da bomb!
    nicolino winding refn capo del mondo.
    è il mio nuovo michael mann.
    oh prossimo film remake de “la fuga di logan”. ciaaaaaaaao.
    aiutatemi a trovare il giubbotto con lo scorpione.

9 Trackbacks

  1. By Sunday Trailer Fever « secondavisione on 22 luglio 2011 at 14:27

    […] Drive, Nicolas Winding Refn, 2011 (il miglior film del mondo che manu ha già visto per voi) […]

  2. […] vera e propria è avvenuta all’ultimo Festival di Cannes. Alla Croisette il nostro ha portato Drive, grazie al quale s’è portato a casa il prestigioso Prix de la Mise En Scène. Venerdì 30 […]

  3. […] vera e propria è avvenuta all’ultimo Festival di Cannes. Alla Croisette il nostro ha portato Drive, grazie al quale s’è portato a casa il prestigioso Prix de la Mise En Scène. Venerdì 30 […]

  4. […] vera e propria è avvenuta all’ultimo Festival di Cannes. Alla Croisette il nostro ha portato Drive, grazie al quale s’è portato a casa il prestigioso Prix de la Mise En Scène. Venerdì 30 […]

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  9. […] arriviamo a Drive, ovvero il film che ha fatto sì che anche in Italia si svegliassero e iniziassero ad accorgersi di […]

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