When You’re Strange, Tom DiCillo, 2009

Ricicliamo dal blog di Pampero Fundacion e, volentieri, pubblichiamo.

Nel blog di Tom Dicillo, il regista pubblica nel dicembre 2010 un post che dice: “Quando mi sono svegliato stamane ho scoperto che When You’re Strange ha ricevuto una candidatura ai Grammy. La categoria è video di lungo formato (dvd), il che va bene, sebbene il film sia stato concepito, prodotto e distribuito come film”. Nel seguito del post, ovviamente, DiCillo ringrazia per l’onore concessogli. Due mesi dopo, il documentario vince il premio, eppure per ora When You’re Strange ha avuto una distribuzione, internazionale e domestica, davvero scarsa. Possibile che la figura di Jim Morrison non sia più interessante? E la voce narrante di Johnny Depp non risveglia il pubblico anglofono?
E dire che di cose interessanti il film ne ha: innanzitutto (è una banalità?) la musica dei Doors che, tolta sia da retrospettive banali e maledettiste che da detrattori inutilmente acidi, rimane superba per molti versi. Poi è notevole la ricerca di materiali: molti documentari musicali si vantano di avere al loro interno sequenze mai viste prima, ma in questo caso è vero. Sono davvero tanti i filmati inediti che DiCillo organizza con un buon montaggio. E, accidenti, si parla almeno un po’ anche di Krieger, Manzarek e Desmond, che pare abbiano appoggiato il progetto (cosa che al famigerato The Doors di Oliver Stone non era riuscito neanche per sbaglio). DiCillo, poi, ha una visione globale della storia della band californiana, che viene riallacciata ai momenti turbolenti della storia dell’epoca degli USA e anche alla storia personale di Morrison, qui visto davvero in maniera il più oggettiva possibile.
Almeno, il più delle volte. E’ chiaro che Oliver Stone si sia fatto prendere la mano con quel film, vent’anni fa: a rivedere certe sequenze e a risentire certi brani, si percepisce la grandezza quasi minacciosa di Morrison, e quel misto di fragilità, carnalità e lirismo che emana ogni sua nota e parola. E quindi anche DiCillo, qua e là, perde il controllo, toccando ahinoi l’apice quando fa spegnere un fiammifero mentre Depp ci narra della morte del leader dei Doors. Subito dopo, però, monta “The Crystal Ship” con immagini dei Doors in vacanza su una specie di yacht, mentre nuotano in acque cristalline e si tuffano dalle balaustre dell’imbarcazione, e tutti hanno uno sguardo un po’ triste. La pacchianata del fiammifero scompare di fronte a un brano di montaggio eccellente.
Il film, nella sua ora e mezzo, quindi, non è privo di difetti, o meglio: di piccoli eccessi, qua e là. Però glieli si perdona, un po’ nel nome della buona volontà che sta sotto a When You’re Strange, un po’ perché alla fine è difficile essere immuni, tuttora, al fascino della musica dei Doors.

P.S. Il film è uscito ieri in Italia: al posto di Johnny Depp c’è Morgan. Ai posteri…

IMDB | Trailer

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