La rassegna stampa del sabato

Dreamland. Adesso anche la grande stampa di informazione si è accorta di Dreamland, il film di Sandro Ravagnani il cui trailer sembra la parodia di uno di Maccio Capatonda. E infatti il Corriere si diverte a prendere in giro il film di mazzate realizzato con qualche contributo (pochissima roba rispetto all’investimento complessivo) degli enti locali pugliesi. Il nostro fedemc, però, ci era arrivato prima.

Cinecittà/Luce. Tra le pieghe dell’ultima manovra economica, e non certo in posizione di rilievo, c’è anche la riforma dell’ente Cinecittà Luce. La vecchia società per azioni viene liquidata e sostituita con una s.r.l. controllata del Ministero dell’Economia. Per la cronaca la vecchia (a questo punto) Cinecittà Luce s.p.a. era nata solo due anni fa, dalla fusione di Cinecittà Holding e Istituto Luce e anche in quel caso il pacchetto azionario era detenuto interamente dal Ministero dell’Economia.

Però non ha tutti i torti. Scene da Asilo Mariuccia (copyright Capezzone) tra Shia LaBeouf e Harrison Ford. Il primo sostiene che Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo è un po’ una vaccata. Il secondo dà al primo del “fucking idiot“.

Giallo/Argento. Più di un anno fa fedemc aveva dato un parere definitivo sull’ultimo film di Dario Argento, che ora esce, dopo mille problemi legali e contrattuali e con un triste cambio di titolo. Qualche dettaglio in più nell’articolo di Michele Anselmi via Dagospia.

Ma Brad Pitt sa anche recitare? Chi ha visto The Tree of Life la domanda se l’è fatta. Il problema è quello classico degli attori troppo belli: saranno anche bravi o no? (Nel nostro paese ne sappiamo qualcosa con Riccardo Scamarcio, che ha una gran tecnica e nessuno lo prende sul serio, ma è un altro discorso). Gli amici del Guardian ci scherzano un po’ su, il dubbio rimane.

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