Povero Michael Bay

C'è grossa crisi

C'è grossa crisi

È nostro compito supportare ed aiutare quei registi che si sbattono con i pochi mezzi a loro disposizione, per realizzare al meglio delle loro possibilità i film che tanto amiamo. Persone come il povero Michael Bay che, con quei 5 o 6 massimo euro a disposizione, riesce sempre a cavarsela, facendo però non pochi sforzi. Ricordate quella sequenza minimale, tutta a sottrarre, di Bad Boys II? Ricordatevela.

Era il 2003. Due anni dopo, un sempre più pacato Michael, firmava The Island, film girato talmente in economia che rischiò di uccidere la Dreamworks. In questa piccola pellicola, fatta per lo più di sottili emozioni appena accennate, c’era una sequenza molto simile a quella appena vista. Ve la ricordate? Ricordatevela.

Notato qualche somiglianza? Poverino il nostro Michael! Costretto a riciclare idee per fare i suoi piccoli film indie. Oggi, 2011, la sitazione non è per niente migliorata, anzi. Michael non è costretto solo a riciclare le sue idee ma, a quanto pare, intere sequenze tratte dai suoi film precedenti. Avete già visto il timido Transformers 3? Io non ancora che ci devo andare col mio amico Giovanni di anni 9 e il mio amico Umilio di anni 32. Ma prima o poi lo vedo perché mi sembra giusto dare un p’ di soldi a questo film fatto con amore quasi casalingo. Constate coi vostri increduli occhi cosa è costretto a fare il nostro eroe per portare a casa il risultato!

La misura è colma. Facciamo subito delle donazioni al signor Bay. Facciamo così: voi ci contattate, vi diamo il nostro IBAN, voi ci mettete su dei soldi (quanto volete voi, non vi preoccupate, anche poco sarà cosa gradita. Poco, poi: diciamo non sotto i 100 euro a persona) e poi noi si gira tutto al povero Michael. Giuro. Lo facciamo veramente. Fidatevi. Veramente. Dai, oh.

9 Comments

  1. paolo
    Posted 5 luglio 2011 at 12:59 | Permalink | Rispondi

    Sono autorizzato a fare un paio di considerazioni vagamente trombone?
    Mi autorizzo da solo, unendomi peraltro alla condanna nei confronti dello spiacevolissimo Michael.
    Questa roba conferma un mio vecchio pallino, che è più o meno questo: la pratica del riciclo, nel cinema di genere, riguarda i sistemi produttivi ricchi, non quelli poveri. Magari quelli così e così, ma comunque dotati di una anche minima programmazione industriale. Perché per poter riciclare una qualsiasi cosa (sequenza, scena, inquadratura, scenografia, effetti) è necessario:
    a) averla già fatta in precedenza;
    b) possederne i diritti;
    c) avere la possibilità di “scalarla” su più prodotti (seriali, ad esempio).
    I poveri (quelli veri, non quelli di spirito come Michelone nostro), che non hanno nulla da riciclare, infatti scopiazzano o deformano e di solito sono un po’ più simpatici.

  2. fedemc
    Posted 5 luglio 2011 at 13:57 | Permalink | Rispondi

    ciò che tu dici,
    amico paolo,
    è verdad.
    sai che nei confronti del michael
    c’ho dei sentimenti ambivalenti:
    lo stimo molto,
    anche e soprattutto per cose come queste
    (oltre al fatto che ha girato
    video per Lionel Ricthcie, Meat Loaf
    e gli ultimi commercial per Victoria’s Secret quelli coi cavalli e le fighe).
    l’idea di lavorare su vecchio materiale
    solo in post produzione
    per poi aggiungerci dei megarobottoni
    secondo me è di rara bellezza.
    poi è un vero cialtrone
    e ha fatto alcune delle cose meno giuste
    della storia del cinema
    (vedi tutto ciò che ha prodotto
    con la platinum dunes)

  3. Dumah
    Posted 6 luglio 2011 at 11:19 | Permalink | Rispondi

    E non è neanche la prima volta…

    Secondo me in realtà sono omaggi a sé stesso.

  4. Chev Chelios
    Posted 6 luglio 2011 at 17:23 | Permalink | Rispondi

    Io pongo quello che ritengo Il Dubbio: ma se invece del pur molto simpatico e caciarone e Boom! (<– http://bit.ly/n8Xhop) Michael Bay qui ci fosse un video di, chessò, David Lynch (o Kubrik, o qualsiasi altro Autore) non si sarebbe parlato di Scopiazzatura, ma di "cifra Stilistica" e di "mano di Lynch" o "segno di…".
    Quindi qui si fa dell giustissima ironia sull'amico Micheal proprio, almeno da parte mia, per evitare di prenderlo sul serio e smettere così di godercelo davvero, ma magari tra vent'anni dei meno simpatici critici in giacca gilet e occhiali scriveranno saggi sul cinema di Bay e verrà proiettato nei cineforum.
    In soldoni, tutto dipende da come lo vedi, ma io in tutti i film di Micheal bay ho sempre battuto fortissimo le mani perché a me le esplosioni e le macchine da presa costosissime piazzate su macchine che si distruggono senza apparente motivo, mi han sempre commosso e sempre mi commuoveranno.
    Poi la trama, beh, la trama non l'hai mai chiesta nessuno a Micheal Bay.
    Con affetto simpatia e stima.

  5. fedemc
    Posted 6 luglio 2011 at 18:48 | Permalink | Rispondi

    @ Chev Chelios:
    tu, con un nick del genere, puoi scrivere tutto quello che vuoi.
    per altro io qui ironizzo,
    ma sono un grande supporter di Michael.
    Ogni volta che esce un suo film
    io sono lì in prima fila.
    e, non vorrei fare dei megadiscorsoni,
    ma il suo mi sembra veramente
    qualcosa di innovativo e unico.

  6. Chev Chelios
    Posted 6 luglio 2011 at 20:37 | Permalink | Rispondi

    Yeah, tra l’altro visto che siamo in momento megadiscorsoni secondo me tra un 5/10 anni se va avanti con una carriera del genere, a Swarzy daranno l’Oscar alla carriera. E tra venti a Uwe Boll. E poi giù tutti a parlare dell’estetica filmica di Boll. E si riderà tantissimo.
    Anche solo Per Uwe Boll in giacca e cravatta che mena quelli dell’Academy per avere l’oscar.

  7. Chev Chelios
    Posted 6 luglio 2011 at 20:38 | Permalink | Rispondi

    ah, dimenticavo a Micheal se si trova uno sceneggiatore degente già tra un anno un oscar se lo piglia.
    Ma lui non vuole la trama. Non ha bisogno della trama. Può dimenticarsela.

  8. fedemc
    Posted 6 luglio 2011 at 20:58 | Permalink | Rispondi

    Uwe,
    con la doppietta Stoic e Rampage,
    avrebbe dovuto prendere premi a buttare
    e invece è ancora oggetto di scherno
    da parte di tutti.
    ma il vento sta cambiando…

    comunque prevedo che quest’anno
    al Kodak Theatre Michael, ci sarà.
    e con lui il cast di Fast Five.
    http://www.hollywoodreporter.com/news/vin-diesel-fast-five-has-186884
    anche perché,
    chi ci pensa a dirgli qualcosa?

  9. paolo
    Posted 7 luglio 2011 at 12:31 | Permalink | Rispondi

    Onestamente non pensavo di avere tutte queste cose da dire su Michael Bay, quindi ringrazio l’amico Fede per avermelo fatto scoprire.
    Mi pare che l’opposizione Bay/Kubrick (e quella conseguente “critici in giacca gilet e occhiali”/spettatore commosso che batte le mani) non stia tanto in piedi. Non in prospettiva e tra vent’anni, ma proprio adesso.
    Se noi siamo qui a fare questi discorsi è perché qualcuno ha preso i film di Bay, ha individuato in base a delle pertinenze di carattere testuale delle sequenze rilevanti, le ha confrontate e ha notato che queste sequenze sono uguali.
    In altri termini qualcuno ha fatto sul cinema di Bay lo stesso lavoro analitico approfondito che si è solitamente fatto sul cinema di Lynch, Kubrick e via di seguito. Ancora più in sintesi: qualcuno (e noi tra loro) sta già trattando Bay come un autore. Che poi questo qualcuno abbia la giacca o no, francamente, importa poco. Mi pare più importante invece che questo qualcuno usi cose come youtube, i blog, etc., ma qui si va da un’altra parte.

One Trackback

  1. […] grado di girare 150 minuti del genere. Ce l’ha anche scritto l’amico Chev Chelios, nei commenti proprio al post sulle sequenze copiate da Bay: a lui la trama non interessa. Non è mai stato proprio il suo pallino, lo avevamo già notato, ma […]

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