Zack & Miri Make a Porno, di Kevin Smith, 2008

Lo so che talvolta noi di SV veniamo tacciati di spocchiosità: ma vi assicuro che il titolo originale che sta lassù è solamente una presa di coscienza contro la prudèrie italiana che ha fatto arrivare questo film nelle sale 3 anni dopo la sua uscita statunitense e con il titolo: Zack e Miri – Amore a… primo sesso. Perché “porno” non si può dire. E quanto sono maliziosi quei puntini. Passiamo oltre.

Il film racconta la storia di due spiantati, Seth Rogen e Elizabeth Banks, che vivono di lavoretti, non hanno relazioni serie e se la vedono malissimo dal punto di vista economico. Che decidono di fare i due più-o-meno-trentenni? Decidono di girare un porno amatoriale sperando non di svoltare le loro vite ma, molto più prosaicamente, di mantenere un tetto sopra la testa. Attorno ai protagonisti, quindi, si crea quella squadra balorda e improbabile, composta di personaggi bizzarri e strampalati che tanto piacciono a Smith. Il porno viene girato con mille difficoltà e, be’, il finale chiedetelo al distributore italiano (non che ci fosse qualche mistero sull’esito della vicenda, eh).

Smith si diverte di brutto: ha due attori bravi, la Banks soprattutto, e una serie di buoni comprimari, da far girare intorno a una storia non originale ma divertente. E Zack & Miri fa spesso ridere, eh: però alla diciottesima battuta a doppio senso su cazzi&culi e alla millesima scena pornocomica uno si stanca anche un po’. Poi magari arriva la battuta geniale e allora si ride di gusto, ma Smith punta evidentemente all’umorismo di grana grossa, alla Apatow, senza averne spesso la delicatezza o lo sguardo che talvolta benedice i film (o parti di essi) del suddetto Apatow. Ci si diverte, si ridacchia, si rimane oltre i titoli di coda per la “sorpresa” finale. Tempo due settimane e ve lo scordate.

IMDB | Trailer

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