Dall’anno prossimo dico “basta!”/8 – Inutile

Cosa (non) significa. Può essere associato al film nel suo complesso, a singoli segmenti o alla relazione tra contenuto e risorse espressive utilizzate per veicolarlo. Quello che interessa qui il terzo tipo di utilizzo. Il dolly inutile, il piano sequenza inutile, l’effetto inutile sono quelli che non trovano motivazioni narrative, etiche, estetiche all’interno del film. “Inutile”, in questo senso, sconfina quasi verso “disonesto”.

Comodi motivi per dire “inutile!”. Descrive a meraviglia film detestabili come 127 ore dell’arcinemico Danny Boyle. Resta pur sempre il segno che ci si è chiesti “cosa vuol dire?”.

Buoni motivi per non dirlo più. Pone un rapporto di necessità (e in fin dei conti di subordinazione) tra stile e racconto, forma e contenuto. Fa rientrare dalla finestra un’ossessione che, a parole, tutti vorremmo scacciare dalla porta: quella per il messaggio.

Inutile, ma molto bello. L’inizio di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto.

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