La rassegna stampa del sabato

Quota 39%. Che l’annata fosse stata positiva era abbastanza evidente. Ora arriva anche il conforto dei numeri: i film italiani, nel periodo che va dal 1 gennaio 2011 al 20 novembre, hanno raggiunto il 39% del mercato nazionale. Nella quota, per la cronaca, vanno compresi anche i film in coproduzione. Tutto bene? Sì, ma fino a un certo punto, perché certi fenomeni (Checco Zalone, Immaturi) non sono facilmente replicabili, ma soprattutto perché l’ammontare complessivo degli incassi scende del 10%, alla faccia del lipstick index, da 631 a 564 milioni di euro.

Tutti critici. A pensarci bene  il fenomeno non è nuovissimo, ma fa impressione leggere la lista, stilata da Michele Anselmi, di commentatori politici o di costume che si trasformano in particolari occasioni in critici cinematografici (di stretta osservanza contenutista, non c’è bisogno  di specificarlo).

Stiamo lavorando per voi. Non sanno ancora quando partirà, cosa offrirà e a che prezzo lo farà , ma quelli dell’Anica sono  sicuri che presto partirà un servizio online, sul tipo di iTunes, per il download legale dei film italiani recenti. Ah, non sanno nemmeno quali saranno le finestre di attesa rispetto alla prima visione in sala.

Trailer. Qualche settimana fa era sommessamente scoppiato in rete il caso dei trailer a pagamento. Adesso, pare che Anica e SIAE lavorino insieme per arrivare a una soluzione che non danneggi nessuno. Attendiamo sviluppi.

Bruce, datti al porno. Avete mai visto un film di Bruce LaBruce? Io no, na dopo aver letto questo pezzo di Bucky su Sushiettibili, mi è venuta un po’ la curiosità.

Pubblica un Commento

Required fields are marked *

*
*

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: