Speciale Natale Horror: Un Natale rosso sangue, Bob Clark, 1974

Sospendiamo per una settimana lo Speciale Cinepanettoni per un altro speciale: meno grasse risate, più rozze accettate. Ecco a voi lo…

Una casa per studentesse in Canada, qualche giorno prima di Natale. Telefonate misteriose e oscene turbano la quiete della sorority, fino a che diverse coinquiline della casa iniziano a sparire. Jess e le sue compagne di studi, insieme alla polizia locale, cercano di scoprire il colpevole degli atroci delitti, ma prima di giungere a una parziale verità saranno in molti a morire, prima dell’epilogo, alla mezzanotte del 25 dicembre.

Tutti pensano che il primo slasher della storia sia Halloween. E invece questo film di Bob Clark è precede di quattro anni il capolavoro di Carpenter, non solo dal punto di vista tematico (uno squilibrato con problemi legati al suo passato e alla sua psiche ammazza gente, preferibilmente donne, a gogo), ma anche stilisticamente. L’assassino è ripreso praticamente solo in soggettiva e la macchina da presa di Bob Clark si muove benissimo negli spazi chiusi della casa in cui è ambientato il film, con funambolismi non da poco e, soprattutto, non finalizzati a se stessi. Bob Clark, sì, quello di Porky’s e Porky’s 2, è davvero abile nel creare sequenze tesissime e, in genere, a dare un senso di inquietudine costante a tutta l’ora e mezzo di film.

Qualcuno di voi, allora, penserà: ma come ho fatto a perdermi un capolavoro? No, Un Natale rosso sangue ha molti dei difetti del cinema di facile consumo: sebbene non ecceda in sesso&sangue (il che non è detto sia un bene), ha una sceneggiatura non esattamente di ferro e attori (tra cui la zeffirelliana Olivia Hussey) che per questa performance credo non abbiano mai sperato nell’Oscar. Eppure il film ha una sua bella dignità: all’apparenza non è originale (pare che la trama riprenda una leggenda urbana chiamata “La babysitter”: non metto link per evitare dello spoiler), mostra situazioni abbastanza prevedibili, ma ha dalla sua il fatto che è arrivato prima di molti altri. Non vi pare sufficiente? E allora seguite questa settimana di horror, perché qualcuno del collettivo parlerà del remake di questo film, realizzato qualche anno fa, e siamo certi che dal post trasuderà la noia della visione di qualcosa che se nel 1974 aveva motivo di esistere, trent’anni dopo è del tutto anonimo.

Il regalo sotto l’albero

Clark si dimostra capace anche nel montaggio di questa sequenza che ci ricorda qualcosa di analogo accaduto sei anni dopo in Inferno di Dario Argento.

IMDB| Trailer

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