Speciale Natale Horror: Un Minuto A Mezzanotte, René Manzor, 1989

Continuiamo con il nostro speciale dedicata a quel cattivone di Babbo Natale. Vi ricordiamo, cari amici, che il vostro speciale preferito – aka quello sui Cinepanettoni – torna fra meno di una settimana. Non disperate dunque, ma chiudete bene la porta di casa e non fate entrare nessuno. Soprattutto se tutto vestito di rosso e con la barba bianca.

In quella bellissima fase della vita che coincide con la scoperta delle videoteche, diciamo quindi tra i 9 e i 14 anni, mi sono imbattuto in questo piccolo capolavoro. Vi ricordate l’epoca delle videoteche? Quando si passava i pomeriggi sfogliano quegli enormi faldoni contenenti le copertine di incredibili VHS, che poi affittavamo in base alla cafonaggine della locandina? Mi raccomando: riavvolgere la videocassetta prima di riconsegnarla. Giorni belli. Johnny Dorelli. Stranamente in quella fase della mia vita stavo in fissa con l’horror, per cui affittavo solo roba con affiche grondanti sangue arricchite da tagline come “Un Thriller che vi ricaccerà l’urlo in gola“. Un giorno, totalmente a casaccio, affittai questo Un Minuto A Mezzanotte e fu amore alla prima visione. La storia è quella del piccolo Thomas, insopportabile bambino ricchissimo, orfano di padre, che vive in un gigantesco castello insieme al nonno mezzo rincoglionito e la mamma donna in carriera. La madre di Thomas non c’è mai visto che è l’impegnatissima proprietaria di una catena di grandi magazzini. Ma Thomas, anche se sotto sotto soffre, non si annoia: passa infatti le sue giornate scorrazzando felice per l’enorme abitazione, facendo finta di essere uno dei suoi idoli cinematografici. Un po’ Rambo, un pò Michael Dudikoff di American Ninja, ha disseminato il castello di trabocchetti e trappoloni. Dotato di un’intelligenza sopra la media, Thomas sembra vivere in un mondo fatato, fatto ancora di fiabe e sogni di celluloide. Il giorno della Vigilia di Natale però, succede il fattaccio: un senzatatetto tutto pazzo, assunto dai grandi magazzini materni per impersonificare Babbo Natale, viene licenziato per aver tirato una pezza in faccia a una povera bambina. Per vendicarsi, l’uomo si intrufolerà in casa di Thomas e ingaggerà col bambino una lotta durissima e sanguinolenta.

Aspetti Babbo Natale tutta notte e poi lui tenta di ucciderti...

Aspetti Babbo Natale tutta notte e poi lui tenta di ucciderti...

La cosa incedibile di Un Minuto A Mezzanotte è il suo essere un anno in anticipo rispetto a Mamma, Ho Perso L’Aereo. Se ci pensate la trama è la stessa – un bambino costretto a difendere la propria casa da una minaccia esterna – ma virata verso l’horror thriller. Il film di René Manzor è uno splendido esempio di exploitation del cinema adolescenziale americano targato Amblin con il pedale dell’acceleratore pigiata a manetta. Anzi, Thomas sembra – come noi all’epoca – un bambino cresciuto coi prodotti Amblin alle prese con un Babbo Natale assetato di sangue. Manzon riesce anche a calibrare bene le due anime del suo film: da una parte c’è un aspetto più fanciullesco, in cui inserisce anche omaggi quasi parodici (la sequenza in cui Thomas si veste come Rambo). Dall’altra c’è una certa serietà, sottotesti piuttosto pesi e un’ottima gestione delle parti più “spaventose”. A distanza di più di 20 anni, Un Minuto A Mezzanotte regge ancora benissimo. L’unico difetto sembra essere una certa ripetitività verso il finale, ma si può tranquillamente chiudere un occhio. Oggi un film del genere sarebbe sfortunatamente impensabile. Il film, conosciuto anche con il suo titolo originale 3615 code Père Noël, non è mai uscito in DVD in Italia. sapete che fare…

Babbo Natale! Ti vedo in forma!

Babbo Natale! Ti vedo in forma!

Il Regalo Sotto l’Albero:

Mi ha particolarmente colpito l’inizio del film, con una canzone di rara zarritudine e il citato omaggio/parodia a Rambo, con i bicipiti del piccolo Thomas inquadrati manco fossero quello dello Sly dei bei tempi andati. E che mullet!

IMDb | Trailer

2 Comments

  1. AndreaG
    Posted 18 agosto 2013 at 22:24 | Permalink | Rispondi

    è una vita che cerco il titolo della canzone di inizio film di di rara zarritudine :-) …potete darmi una dritta??? grazie 1000 Andrea

  2. AndreaG
    Posted 18 agosto 2013 at 22:25 | Permalink | Rispondi

    Grazie..

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