Speciale Natale Horror: Rare Exports, Jalmari Helander, 2010

Sospendiamo per una settimana lo Speciale Cinepanettoni per un altro speciale: meno grasse risate, più rozze accettate. Ecco a voi lo…

Tenendo conto del fatto che provengo da una landa in cui il 25 non arrivano i regali da un luogo misterioso, ma ce li si scambia con i parenti e amici eventualmente, e che i regali che magicamente appaiono vicino al camino (o alla caldaia per i più) erano – nella versione che circolava tra le sordide aule delle elementari che aveva il consenso pressoché unanime – una santa cieca a cavallo di un asinello, diciamo che di Babbo Natale mi importa assai poco. Quindi, beandomi del mio localismo sottopadano assediato dalla globalizzazzione, posso dirmi non turbato dalla storpiatura della leggenda di Babbo Natale.

Una storpiatura creata e con un certo orgoglio da Jalmari Helander, autore di altri cortometraggi dai titoli bislacchi in quanto in finlandese, che ipotizza che uno scavo americano in Lapponia scopra la vera tomba di Santa Claus alias Babbo Natale, e cerchi di riportarlo in vita. Solo che le leggende nordiche,  lette dal piccolo Pietari, descrivono un babbo natale molto diverso da quello conosciuto da tutti i bimbi del mondo: si tratta di uno spirito maligno che è pronto a sculacciare a sangue e financo a morte i bambini cattivi. Ma soprattutto non è un vecchietto con la barba bianca, ma un enorme demonio alto 5 metri, mentre i vecchietti con la barba sono i simpatici piccoli aiutanti di babbo natale: gli elfi. Che però azzannano uomini e renne e sono assetati di sangue e di piccoli frugoletti da sculacciare pesantemente. In realtà gli azzannamenti non sono tanti, e nemmeno le sculacciate, e nemmeno il sangue (si, c’è qualche cadavere di renna ma come body count non conta molto), ma ci si muove attorno a un’idea brillante a metà strada tra la favola e lo humour nero. Che è notorio è un prodotto tipico finlandese. Ok, va bene, c’è Kaurismaki, lo ammetto. Ma nessuno dice “Oggi sei tagliente come

Siamo dalle parti dell’assurdo, quasi dell’apologo “politico” nel momento in cui i babbi natali distruggono il commercio delle renne e  diventano una risorsa economica. Anche la tensione è sempre scarsa, come può essere quella di un cappuccetto rosso qualsiasi.

Che però è quello che ci vuole per un film natalizio. Quindi, quest’anno, seguite il nostro consiglio: questa vigilia, dedicatevi al corrosivo humour finlandese venato di horror

 

Trailer |IMDB

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