La rassegna stampa del sabato

Cinema in Europa. Media Salles è l’agenzia del Programma Media dell’Unione Europea che fornisce agli esercenti dati e informazioni utili sull’andamento del mercato cinematografico. Il report 2011, comodamente riassunto sul Giornale dello Spettacolo, parla di un mercato stazionario, con prezzi dei biglietti stabili e crescita forte solo in contesti locali molto particolari (Bulgaria, Romania…). Interessanti i dati sulla digitalizzazione delle sale: il 50% degli schermi ormai è digitale e l’effetto traino del 3D sembra essersi arrestato.

Il solito Leonardo. Vorrei tanto evitare di citarlo ogni sabato, ma questa settimana Leonardo, partendo dall’esibizione a Sanremo de “I soliti idioti” e da un commento parecchio severo di Ivan Scalfarotto, ha fatto il punto sulle implicazioni omofobiche degli sketch di Fabio e Fabio. Esemplare, come al solito, anche perché parte da una cosa che spesso si dà per scontata o si bypassa al grido di “io non l’ho visto, però…”: l’analisi del testo.

Foreign Language Film. Quando la fine di febbraio si avvicina, uno dei temi preferiti dai cinefili-intellettuali-europei (ci siamo dentro anche noi, eh!) è l’inconsistenza dei film nominati per il Migliore Film Straniero agli Oscar. Phil Hoad, sul Guardian, crede che la selezione possa essere migliorata allargando la lista dei titoli nominati ed eliminando il sistema attuale, in base al quale ogni paese indica il suo rappresentante, quindi aprendo maggiormente la strada alle coproduzioni.

Nazionalismo reloaded. Vista l’aria che tira per questioni ben più serie, non c’è da stupirsi se la vittoria di Cesare deve morire dei fratelli Taviani al Festival di Berlino venga accolta con un po’ di fastidio dai giornali tedeschi, fastidio che a sua volta genera reazioni stizzite da parte di alcuni quotidiani italiani, sempre pronti a tirare in mezzo Italia-Germania 4-3 (basta!). Pure quelli dello Spiegel, però, che descrivono La notte di San Lorenzo come un film “über den Widerstand gegen das faschistische Regime im Italien der vierziger Jahre”, ci mettono un po’ del loro, diciamo la verità.

One Comment

  1. icittadiniprimaditutto
    Posted 25 febbraio 2012 at 11:19 | Permalink | Rispondi

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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