Tag Archives: commedia

Posti in piedi in Paradiso, Carlo Verdone, 2012

I due tempi dell’ultimo film di Carlo Verdone sembrano scritti e diretti da persone completamente diverse. La storia di tre cinquantenni divorziati e falliti, ognuno a modo suo, che sono costretti a condividere un appartamento, viene infatti presentata molto bene. I tre caratteri (Verdone – Ulisse, un ex produttore che tenta di campare con un […]

Scialla (stai sereno), Francesco Bruni, 2011

Tre cose funzionano nel cinema italiano di oggi: un certo numero di autori – da discutere ma la lista comprende Garrone, Sorrentino, Gaglianone e Virzì e i più stagionati Bellocchio, Moretti, Placido e Amelio, le sceneggiature delle commedie e le storie coi ragazzini. Scialla prende tutte queste tre cose e le mescola, anche se la […]

Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno, 2011

A Massimiliano Bruno si vuol un po’ bene perché uno non può interpretare Nando Martellone senza fare breccia un po’ nei nostri cuori. A Massimiliano Bruno non si nega nemmeno un po’ di stima, mica solo perché quando “dice Bucio di Culo!” ci fa tanto ridere, ma soprattutto perché è uno che sa cosa vuol […]

Into Paradiso, Paola Randi, 2010

Sono passati mesi dall’ultima recensione via chat o, se volete che facciamo i fighetti, dll’ultima recensione dialogica. Ancora una volta Paolo e Francesco si danno appuntamento su Skype per chiacchierare di Into Paradiso, un film bizzarro che stimola il confronto e la discussione. Alfonso (Gianfelice Imparato) è un ricercatore che, in vista del prossimo licenziamento, […]

“Questo non era Scilipoti…”

Grazie a viros.it per il video in hd. “La realtà, nelle immagini del cinema italiano, corrisponde all’immagine distorta, capovolta, deforme che se ne fa il soggetto, è sempre qualcosa di tragicamente risibile e di eroicomicamente inconsistente: inaccessibile al soggetto, così come è inaccessibile al cinema, se non nelle forme della alterazione caricaturale della deformità comica. […]

Amministrare Virzì

Il vantaggio di scrivere su secondavisione invece che, per esempio, su “Vita Ermeneutica” è che uno può dire tutto quello che gli viene in testa, anche le semplici impressioni. Ultimamente, per esempio, ho l’impressione di vedere Paolo Virzì ovunque. Quando vado a vedere un film italiano (medio, ben fatto, con delle ambizioni sociologiche), mi sembra […]

Sul mare, Alessandro D’Alatri, 2010

Prima di tutto vorrei esporvi un dubbio: ma perché quando un film italiano, da Rossellini a Crialese, passando per Virzì e Antonioni, sbarca su una piccola isola ci sono sempre di mezzo storie di triangoli, tradimenti e fornicazione? Cosa c’è di particolare nelle piccole isole? Per il momento mi tengo il dubbio, magari qualcuno mi […]

Zombieland, Ruben Fleischer, 2009

Cominciamo dai titoli di testa, che ne vale davvero la pena (Metallica + zombi: ti piace vincere facile, eh? ) Il film è parecchio divertente, godibile, anche se in fondo vive più di intuizioni che di una narrazione organica non gli si può dire nulla di male e viene da dire parecchio di bene. Una […]

Soul Kitchen, Fatih Akin, 2009

La Amburgo multietnica di Fatih Akin ha lo stesso effetto ottico delle luci di una strobosfera, la stessa gioia travolgente da disco-soul-funky muzic. Un controsenso o un tradimento della propria natura, da parte dello stesso regista di quel film duro e straziante che è La sposa turca e della sinfonia malinconica e (fin troppo, a […]